La rinite vasomotoria o iperreattività nasale aspecifica è una condizione che può comportare grande disagio. Se avete spesso il naso chiuso (soprattutto la notte) ma non siete allergici, forse può essere utile approfondire la vostra conoscenza su questa rinopatia.

Bisogna cominciare col dire che la rinite vasomotoria è molto diffusa tra la popolazione, con diversi gradi di gravità e costi sociali totali molto elevati.
Sebbene non costituisca un pericolo per la vita, può comunque rendersi responsabile di patologie collaterali molto importanti, soprattutto nei soggetti debilitati con difese immunitarie compromesse.
I sintomi di questa condizione non sono specifici e può venire facilmente confusa con altre situazioni acute o croniche. Chi soffre di rinite vasomotoria ha difficoltà a respirare col naso perché questo si chiude facilmente ed è difficile da liberare.
Ci si ritrova a notare il proprio naso chiuso in certe situazioni, che possono aiutare a fare la diagnosi. Ad esempio il naso si chiude entrando in un ambiente dove è presente aria calda e secca o aria fredda; il naso si chiude quando ci si distende o quando si passa dalla posizione supina al decubito laterale o viceversa; il naso si chiude quando ci si piega o ci si mette a testa in giù. Spesso si formano delle croste all’interno che se rimosse danno un lieve sollievo, ma hanno la tendenza a ricrearsi facilmente. Talvolta è interessata solamente una narice.
Si possono avere problemi di insonnia o tonsilliti e infiammazioni della gola facilitate dalla respirazione a bocca aperta, in particolare durante le ore notturne. Nei casi più problematici si possono associare infezioni più gravi.
Spesso si riscontra un abuso di farmaci vasocostrittori sotto forma di spray nasali decongestionanti, che però alla lunga tendono ad aggravare il quadro morboso e possono provocare una rinite cronica iatrogena e un ingrossamento dei turbinati nasali.

Non è ben chiaro il meccanismo alla base di questa condizione. E’ stata ipotizzata una iperreattività nasale ad alcuni stimoli come il caldo o il freddo, il cambio di posizione, l’ansia e lo stress, i cibi ed i farmaci. Tuttavia molto è ancora da fare per chiarire definitivamente le cause ed impostare una valida terapia per ogni paziente.
E’ molto importante escludere una patologia allergica che può comunque essere presente e provocare un quadro complesso di rinite cronica che si aggrava con l’esposizione agli allergeni e si associa spesso a starnuti e lacrimazione degli occhi.

Info
Esistono diversi presidi per cercare di migliorare la rinite vasomotoria ma non una terapia universalmente risolutiva. Si va dai semplici lavaggi nasali che possono essere davvero efficaci e talvolta migliorare il quadro drasticamente, passando per l’aerosolterapia o per correzioni dell’umidità dell’ambiente dove si soggiorna più spesso, fino all’utilizzo di una ampia varietà di farmaci o addirittura all’intervento chirurgico ove necessario.

Foto da Tobyotter, alcuni diritti riservati.

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