L’essere umano è l’unico animale che ama distendersi al sole anche quando il suo organismo invia chiari segnali di sofferenza come malessere, debolezza, iperventilazione, sudorazione profusa e tachicardia. Non mi soffermerò sul significato sociale di voler “cambiare colore” a tutti i costi (anche utilizzando lampade artificiali), scelta che io credo almeno in parte condizionata dalla società, bensì approfondirò i meccanismi di danno dei raggi UVA e UVB sulla pelle.

I raggi UV o ultravioletti sono delle radiazioni elettromagnetiche. Sono emessi naturalmente dal sole e vengono catalogati in UV-A, UV-B e UV-C. I raggi UVC vengono assorbiti al 100% dell’ozonosfera quindi sulla terra riceviamo solamente UVA (circa il 99% di questi riesce a superare lo strato di ozono) e UVB (solo circa il 5% di queste radiazioni riesce ad attraversare l’atmosfera).

I raggi UVA sono presenti tutto l’anno, in qualunque stagione e in qualunque condizione atmosferica. Sono così potenti da riuscire a penetrare i vetri ed i vestiti. Fino a poco tempo fa si credeva che i raggi UVA non potessero provocare il cancro poiché si distribuiscono in prevalenza negli strati inferiori della pelle, danneggiando per lo più proteine e tessuti elastici e vitali che sono i garanti dell’aspetto giovanile della nostra pelle. Per questo si riteneva che i raggi UVA fossero i responsabili “solamente” dell’invecchiamento (il cosiddetto photoaging) e della comparsa di rughe, solchi, grinze, etc. Naturalmente gli effetti non si vedono immediatamente, ma dopo alcuni anni.

I raggi UVB sono presenti in prevalenza nei mesi estivi e non hanno la stessa importanza durante tutto l’anno. Inoltre, in Italia sono più concentrati tra le 11 del mattino e le 4 del pomeriggio. Questi raggi vengono riflessi dall’acqua e dalla neve fino all’80% per cui è importante proteggersi tutto l’anno se si praticano attività acquatiche o in montagna. I raggi UVB non penetrano i vetri ma sono i principali responsabili degli eritemi, delle scottature (delle vere e proprie ustioni!) e del cancro alla pelle.

Come fanno queste radiazioni a provocare l’invecchiamento o addirittura il cancro?

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