Il favismo è una patologia dovuta al difetto di un enzima che si trova normalmente nei globuli rossi, la glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, che li protegge normalmente dagli stress ossidativi.
Con concentrazioni basse di questo enzima, ogni volta che il soggetto ingerisce o talvolta anche se viene solo a contatto con alcuni alimenti o sostanze, si scatena una crisi emolitica.
Alcuni composti contenuti nelle fave, nei piselli, in alcuni antibiotici e farmaci (sulfamidici, acido salicilico, etc.) sono inibitori dell’enzima G6PD, per cui i globuli rossi si trovano subito più esposti agli insulti dovuti ai processi di ossido-riduzione e muoiono.
I sintomi che la persona può sperimentare sono: ittero, pallore, urine ipercromiche e collasso cardiocircolatorio nei casi gravi.
Il difetto è legato al cromosoma X, per cui i maschi sono di solito affetti in modo più grave. È possibile identificare il deficit attraverso il dosaggio dell’enzima nei globuli rossi tramite il laboratorio.
Il deficit di G6PD rende i globuli rossi più resistenti all’infezione da malaria, per cui si ritiene che questo tratto si sia diffuso soprattutto in Africa e nel bacino del mediterraneo per questo motivo.

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