Nel giugno del 1822 un cacciatore di nome Alexis St. Martin venne colpito accidentalmente all’addome da un colpo di fucile.
L’uomo pensava di essere spacciato, ma venne curato da un medico chiamato William Beaumont, chirurgo dell’esercito Americano.
Questi in seguito spiegò che il colpo aveva distrutto porzioni dei muscoli e aveva rotto alcune costole.
La ferita si rimarginò da sola dopo alcune settimane, nonostante le cure a base di salassi e purganti. Tuttavia, la grande lacerazione lasciò una fistola permanente, ovvero una comunicazione dello stomaco con l’esterno, in quanto i lembi dello stomaco, nel richiudersi, si erano saldati ai bordi dell’apertura sulla pelle.
Il Dott. Beaumont vide in questo un’occasione unica per studiare la fisiologia della digestione umana, all’epoca vista come misteriosa, e fece firmare al suo illetterato ospite un accordo come domestico, al fine di tenerlo vicino a se.

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