Ancora troppo spesso si sente dire durante i pranzi o in Tv frasi del tipo “se mangi troppi dolci ti verrà il diabete!”
Spesso è più una minaccia rivolta ad un bambino piuttosto che un consiglio ma si tratta di una affermazione basata sul nulla. Vediamo perché.

Sebbene sia giusto pensare che i dolci facciano aumentare la Glicemia (il livello di glucosio nel sangue), non è legittimo pensare che in una persona sana questo possa causare dei problemi, né nell’immediatezza, né a distanza di tanti anni. Infatti, un sistema di regolazione della glicemia funzionante è un meccanismo raffinato, perfezionato nel corso dell’evoluzione e capace di percepire in

tempo reale le variazioni della concentrazione di zucchero nel sangue e reagire di conseguenza. Un pancreas funzionante secerne la giusta quantità di Insulina nel sangue e i tessuti periferici reagiscono perfettamente ad essa con i loro recettori, almeno in condizioni fisiologiche.

Esistono due tipi di Diabete. Il primo – Diabete di tipo I chiamato in passato “giovanile” – viene causato da una malattia autoimmunitaria che induce le cellule del sistema immunitario ad attaccare il pancreas endocrino compromettendo irrimediabilmente la funzione dell’organo.
Spesso, nel bambino o nel ragazzo, i sintomi si presentano con un aumento della sete (polidipsia), del flusso urinario (poliuria) e con un calo di peso (calo ponderale).
Fortunatamente, è una patologia trattabile, anche se non guaribile.

Nel Diabete di tipo II invece, la predisposizione genetica gioca un ruolo fondamentale e il pancreas, almeno nella fase iniziale, continua a funzionare. Infatti, si riscontrano spesso in un albero genealogico più persone ammalate e l’esordio è spesso in età avanzata. Il meccanismo in questo caso si inceppa a livello del recettore dell’ormone Insulina. Più precisamente sembrerebbe che il blocco avvenga dopo il legame dell’ormone al suo recettore. Comunque sia, il risultato finale è quello di avere dei livelli di glicemia molto elevati, che spesso si riscontrano casualmente durante un controllo di routine ma che possono dar luogo a complicanze importanti a livello dei vasi sanguigni, dei nervi, dei reni, etc.
Anche in questo caso è possibile ottenere un controllo della Glicemia utilizzando una cura farmacologica calibrata sulle esigenze del paziente.


Troppi dolciumi possono favorire la carie e l’obesità, dovrebbero essere evitati per questo!

È a questo punto che entra in gioco la dieta. Se un giovane soffre di Diabete, è giusto e corretto che sia sotto controllo.
Se un adulto ha in famiglia dei casi di Diabete e magari è anche sovrappeso (il tessuto adiposo in eccesso causa un aumento della resistenza all’ormone) è bene che si metta sotto controllo seguito da un medico, evitando non soltanto i dolci ma anche i troppi grassi! Quindi è possibile che una dieta con un apporto eccessivo di zuccheri (o proteine, o grassi…) possa portare al sovrappeso che può favorire un esordio più precoce del diabete, ma non lo può causare!
Esistono persone obese che non hanno alcun tipo di Diabete pur abbuffandosi, in quanto il loro Pancreas riesce benissimo a rispondere alle variazioni della glicemia, secernendo più insulina e aumentando i depositi di grasso.

Spero che sia chiaro finalmente che non sono i dolci (e quindi gli zuccheri) a causare il Diabete, ma una dieta bilanciata è auspicabile in ogni individuo in buona salute e a maggior ragione in individui con predisposizione alla malattia in questione.
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