L’Amigdala è una porzione del cervello adibita alla gestione delle emozioni.
Fa parte del sistema limbico ed è posta anteriormente all’Ippocampo, che partecipa a sua volta al richiamo di informazioni memorizzate in precedenza.
L’amigdala, grazie alle sue connessioni col Talamo, riesce a ricevere informazioni praticamente da qualunque distretto. Trascorre il tempo ad analizzare continuamente le situazioni ambientali, le percezioni corporee e visive.


Quando essa rileva uno stimolo potenzialmente pericoloso, comincia a confrontare i dati che ha a disposizione con esperienze del passato e invia, nel caso fosse necessario, dei segnali di emergenza che predispongono l’organismo alla fuga o alla lotta (fly or flight).
Tra i segnali scatenati troviamo la secrezione indiretta di adrenalina, noradrenalina e dopamina, con l’attivazione del sistema cardiovascolare (aumento del battito cardiaco, vasocostrizione periferica) e muscolo-scheletrico.
La paura così scatenata, consente spesso all’animale di rimanere in vita.

Curiosità: in America vive una donna che ha l’amigdala danneggiata e non è più capace di provare paura o di riconoscere gli stimoli potenzialmente pericolosi. Riesce ad esporsi anche al contatto di animali potenzialmente letali senza battere ciglio e a rimanere indifferente alle aggressioni.

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